Pubblicato da: Radicali di Sinistra del Piemonte | 22 marzo 2009

Il traffico e i costi associati. Ripensiamo alla nostra mobilita’ in termini radicali.

Traffico in via Venaria, Torino

Traffico in via Venaria, Torino

 

Il binomio tra il traffico e il costo associato e’ un tema non particolarmente amato dai media ma estremamente attuale per il cittadino e per l’intera comunita’. Capire, dopo tutto, le variabili che determinano i costi relativi al traffico e’ l’unico modo per migliorare una situazione che, in certe realta’, e’ seriamente devastante.

L’ ACI ha, infatti, preso in esame, attraverso uno metodo di ricerca, le rilevazioni dirette effettuate a gennaio e l’analisi dei dati provenienti dai dispositivi di localizzazione GPS (Global Positioning System), installati a bordo dei veicoli assicurati con polizze satellitari.

Le nuove tecnologie, come quella GPS, consentono di localizzare e monitorare le automobili e il traffico relativo in modo tale da poter conoscere di piu’ il fenomeno rispetto a qualche anno fa. Il traffico e’ un fattore importante del tessuto urbano e, come tale, può essere migliorato e, anche, risolto. Usando la tecnologia GPS e’ stato possibile, infatti, monitorare un campione di veicoli memorizzando cosi’ tutti i dati relativi al loro moto come, per esempio, accensione, velocita’ e percorso. Dopodiche’, i dati sono stati utilizzati per costruire un modello in grado di quantificare, monetizzandola, la dimensione del problema traffico. Questo campione di veicoli rappresentano un campione rappresentativo di quelli che frequentano le dieci grandi aree metropolitane italiane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia ) ed i risultati ottenuti tramite il modello sviluppato sono allarmanti. Il traffico di auto, non solo inquina, ma il tempo perso in code e spostamenti urbani è di 500 ore e costa agli italiani 40 miliardi di euro all’anno. I torinesi, per esempio, trascorrono in auto 450 ore l’anno che e’ equivalente a quasi 19 giorni ogni anno. Inoltre, il tempo sprecato nel traffico e’ pari a 180 ore all’anno o 7.5 giorni ogni anno e la durata media per spostamento e’ di 55 minuti. I costi relativi a questi dati sono severi. Il valore tempo in auto, per anno, e’ quantificato a 1.100 euro mentre il valore tempo sprecato nel traffico, sempre per anno, e’ di 440 euro. I benefici di infomobilita’, invece, equivalgono a 176 euro all’anno.

Questi dati confermano che una diversa concezione di mobilità e’ assolutamente essenziale come progetto politico a lungo termine e di valenza nazionale. E’ importante ripensare la nostra mobilita’ in termini radicali.


Risposte

  1. I giorni persi nel traffico le paga il cittadino.
    L’incassa, lo stato e i gruppi petrolieri, non credo che questi due ” SIGNORI ” rinuncino a incassare denaro pulito, piu’ relativa iva.


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